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Questa notte, papà, non abbiamo litigato, anzi, mi sono seduta sulle tue ginocchia come facevo da bambina, ti ho allacciato il collo con le braccia e ti ho dato un paio di baci sulla guancia.
Baci un po' bavosi, alla "zia Lidia" per intenderci, di quelli che io odiavo da bambina e che cercavo di asciugare il più in fretta possibile, platealmente quando ero senza diplomazia, di nascosto quando ho imparato le regole della buona educazione.
Ho l'impressione che anche tu ti sia asciugato la guancia quando io ho girato lo sguardo verso l'ulivo di cui stavamo parlando.
Eravamo in un grande giardino, c'erano cespugli, alberi da frutto mal potati e quasi abbandonati e, qui e là, degli ulivi e di questi ultimi noi parlavamo. Di come valorizzarli, proteggerli. Non eravamo proprio d'accordo su tutto ma non litigavamo...discutevamo.
Poi è arrivato Alterio e ha detto la sua su un casottino da abbattere nel nostro giardino...qui non ti sei risparmiato in, come li vogliamo definire, intercalari? Insomma le tue espressioni colorite con cui facevi tanto bene capire che la tua idea non collimava esattamente con quella del tuo interlocutore...ecco!
Io sorridevo. Era una bella sensazione di normalità, di cose di tutti i giorni.
Ti ho anche raccontato una serie di cose sulle processionarie ma non le ricordo. E tu?
Ti ho lasciato nel giardino, seduto su una sedia di paglia, che pensavi a come fare delle aiuole.
Questa notte ti dico cosa ho pensato...ho una idea geniale, papà...
Ho ancora la lavastoviglie rotta...va bene approfittarne della garanzia ma adesso, cara mia, esageri!
Il tecnico, non uno dei personaggi del blog, quello vero con tanto di tuta blu, valigiona, sorriso finto e aria stanca, cellulare in perenne squillo e camioncino taggato...il tecnico insomma, comincia a dare segni di sconforto e al contempo assume espressioni sospettose...
Tecnico: Ma, madame, ha funzionato una settimana?
Migola: Oui, messieur!
Tecnico: quante volte al giorno?
Migola: (tono triste e nostalgico) Messieur, siamo rimasti in due qui, cosa vuole, una volta al giorno...(sospiro pensando ai bei tempi!)
Tecnico: AH PERÒ! ulalà!
Migola: PERÒ cosa! ulalà cosa!
Tecnico con boccuccia imbronciata e sguardo riservato a chi maltratta cuccioli di labrador...smonta la lavastoviglie...e oui la pompa...
Migola: ancora!!
Tecnico:Un'altra, madame...
Ma quante pompe hanno 'ste lavastiviglie!
Parto.
L'organizzazione è sempre un po' complicata: c'è Peloso da sistemare, Cucciolo che resta in loco ma che ha bisogno di una rilocation con tanto di valigia e mini trasloco per tutto quello che può servire per le varie attività del fine settimana, la casa da lasciare in ordine...
Faccio un po' un giro dell'oca ( così diceva mia nonna!) vado in Germania per arrivare in Svizzera ma ci sono varie motivazioni che niente hanno a che fare con le emissioni di CO2.
Non viaggio leggera perchè il Tecnico prevede una puntatina sulle piste di sci svizzere da qui a Natale e anche il minimo necessario per lo sci diventa un borsone degno di un marines in partenza per qualche missione.
Parto malaticcia e non proprio in forma...quasi quasi nel sacco del marines ci infilo un po' di fermenti lattici...
Ma parto felice!
Losanna è, a detta del Tecnico, molto bella in questi giorni...neve sulle cime, colori autunnali nei boschi e il lago che rispecchia un cielo blu blu...ma anche dovesse piovere che importa...tempo trascorso con due dei miei tre uomini preferiti...non chiedo altro.
Parto. A presto!
Ecco come trascorro i miei giovedì mattina...in purezza!
La foresta, in questo periodo, è bellissima, ricca di colori e di profumi e di funghi...
La foto non è mia ma presa dalla rete...il prossimo giovedì mi porto la macchina fotografica, promesso!

Sfoglio i miei blog quotidiani ed è come aver fatto un bel giro in obitorio.
Mani poco pietose hanno aperto il sacco blu che lo conteneva, hanno girato il viso per offrirlo meglio alla vista, lo hanno rigirato, spostato...eccolo!
Non vi aspettate che adesso vi dica che sono scioccata, sconvolta, inorridita...niente di tutto ciò!
Quel corpo ha perso per me ogni valenza emotiva, sembra di cera, un manichino vuoto e triste...
Non voglio assolutamente dare giudizi sulla vicenda. E non voglio nemmeno puntare il dito sui colpevoli, già colpevoli, probabilmente colpevoli, non lo so...
Aprite gli occhi! Guardate! Inorridite! Maledite!
Non guardate! È una vergogna guardare! Immorali! Non andava mostrato!
A seconda delle proprie necessità ideologiche mettiamo in mostra o facciamo finta di scandalizzarci...come ci fa comodo!
Usiamo i morti come delle bandierine, degli stendardi da battaglia, ben in alto, fallo vedere!
Mettilo nell'armadio, fai il pietoso, coprilo, coprilo di capelli e lacrime!
Ai bloggher che in questi giorni mettono fuori il loro stendardo chiedo...pronti a metterli fuori tutti?
Io aspetto e verrò a reclamare tutti i cadaveri anche quelli che devono restare coperti, dimenticati e offesi!
Io sono fermamente convinta che le grandi aziende produttrici di elettrodomestici abbiano dei laboratori segreti dove fior fiore di ingegneri studiano come far vivere le loro macchine esattamente qualche mese, vedi giorni, dopo la scadenza della garanzia...li immagino che studiano materiali con una vita massima di tre, quattro anni. Me li vedo scartare tubi troppo resistenti, plastiche longeve...alla ricerca del materiale scadente ma non troppo.
Ci presentano lavatrici sempre più tecnologiche, bellissime. Lavastoviglie silenziosissime...ma tutte hanno dentro materiali "ad orologeria"...
Però noi, la mia lavastoviglie ed io, questa volta li abbiamo fregati pochi giorni prima della scadenza della garanzia...voilà il guasto...e grosso pure, di quelli con moltissimi pezzi costosi da sostituire, un bel monte ore di tecnico costosissimo...eh eh eh!
Peccato che i pezzi che mi sostituiranno saranno pure loro ad orologeria!
Il Tecnico decide di rientrare per il WE, controlla gli impegni del venerdì, consulta l'orario perfetto dei treni puntualissimi svizzeri e opta per un Losanna-Ginevra-Parigi.
Rinuncia ad un Losanna- Parigi per essere a casa prima, si coordina con lo Scettico che rientra dalla Germania, più o meno alla stessa ora.
L'IO narrante cucina, canta, rosola, calcola i tempi di cottura per sfornare il tutto perfetto per una cena, diciamo alla "spagnola".
Ho messo a tavola un Tecnico furibondo alle 3. 30 ...problemi tecnici assolutamente imputabili alla parte francese, sosteneva il "comunicatore" che si aggirava nei vagoni per offrire spiegazioni educatissime, pacatissime, puntualissime...
Rientro. Treno Parigi-Ginevra preso al volo...vicino alla frontiera elvetica...problema tecnico...non avrei voluto essere "il comunicatore" di turno!

Non trattenetevi...lasciatevi andare in complimenti esagerati...non limitatevi...
Serata di gala all'EHL per raccogliere fondi per le borse di studio.
Serata elegante, chef importante, diamanti nei calici...ma per il Tecnico lo spettacolo erano i suoi compagni di corso che hanno gestito il servizio come dei professionisti e, il momento magico, la cena tutti insieme nelle cucine...
In questi giorni il Tecnico gestisce un hotel a Zurigo, il Businness Inn, con 145 stanze, 4 suite, sale conferenze, ristorante interno dato in gestione esterna...e si lamenta per i furti continui dei clienti!!
Ho imparato che le lenzuola in cotone dopo 200 lavaggi non reggono e che c'è qualcuno che pensa ai miei asciugamani futuri nelle mie future vacanze in hotel: colore ,testura, dimensioni, mix di fibre per un confort totale...se il Tecnico continua a tenermi aggiornata diventerò una cliente molto più responsabile...o esigente(?)
Non l'ho mai fatto. È la prima volta. Dopo due anni di blog per la primissima volta, in anteprima internazionale....
posto una ricetta.
Torta di fregolotti della nonna (la mia!)
12 cucchiai di farina
6 " " di zucchero
1 pizzico di sale
150 gr di mandorle tritate un pò grosse
150 gr di burro
1bustina di lievito
1 tazzina di grappa
Si mescolano tutti gli ingredienti, prima il secco, poi l'umido. Si ottiene l'impasto velocemente. Si mette in una teglia imburrata e infarinata e si mette in forno mezz'oretta a 180 gradi.
Ah dimenticavo...appena sfornata va tagliata a quadretti...se aspettate questa operazione diventerà impossibile poichè la torta tende a fare i "fregolotti"...cioè a sbricciolarsi.
È semplice ma irresistibile con un bicchiere di vin santo.
Già che ci sono, a scrivere qui , dico, voglio condividere con voi la mia perplessità sul Nobel per la pace dato oggi ad Obama...non vi sembra che sia stato dato un pò sulla fiducia?
Obama mi piace, credo che possa fare grandi cose, ma non è come mettergli altro peso sulle spalle?
Mah!!
Ho iniziato il corso di body combact...calci, pugni, gomitate, ginocchiate...ma il tutto in assoluto spirito pacifista...non siete obbligati a credermi!

Buon Compleanno, Tecnico!
Ricevo lamentele da parte di affezionati lettori (uno!), sulla mia scarsa frequentazione del blog...devo dire che, se è vero che ultimamente scrivo poco, in compenso, giro molto tra i vari blog , quelli interessanti e ancora attivi che stanno sopravvivendo allo tsunami facebook. E quelli che sopravvivono, come succede nella sana selezione naturale, sono veramente belli.
Leggo, curioso, mi informo, mi stupisco della fantasia e dell'intelligenza vivace di molti blogger...e più leggo e più mi sento inadeguata e frivola.
Il mio è un bloghettino familiare, mammoso e casalingo che alla lunga annoia, sicuramente...prova ne sono i sempre più scarsi commenti.
Vero, non si scrive per i commenti ma il problema è che annoia perfino me!
Che fare? Tirare giù la serracinesca della botteguccia come hanno fatto in molti, ultimamente?
Accontentarmi di scrivere la frasetta laconica su FB o di pubblicare link che speri interessanti?
Chiudere tutto? Anche il profilo FB, che scommetto tra qualche mese avrà già annoiato me e tanti altri? Gioco d'anticipo?
Non lo so...Il profilo Fb posso chiuderlo anche adesso chissenefrega...ma il mio blog è la mia capanna sull'albero, è la casetta in fondo al giardino, è la stanza in soffitta...
Qui mi sono raccontata, vi ho aperto pezzettini di cuore, ho condiviso con voi momenti importanti, ho pianto, qui, la morte di mio padre, ho annunciato il diploma di mio figlio, la perdita di Pongo, ho letto con voi poesie molto belle e tramite il mio blogghettino ho conosciuto persone fantastiche e intrecciato nuove amicizie.
Non si parte da un posto così senza guardarsi intorno...come quando si trasloca e i mobili sono già tutti sul camion e le stanze restituiscono suoni lugubri, rimbombano e tu giri, stanco e triste, ripensando a cose buffe e inutili...guarda la macchia sulla moquette...portavo il caffè alla baby sitter prima di uscire e ha dovuto rifarselo, il caffè!
Ti guardi in giro e hai già nostalgia, anche se non sei ancora partito...
Se hai già firmato la chiusura del contratto di affitto mica puoi farlo riscaricare il camion, devi partire...
Ma qui è casa mia...e poi mancano solo un po' di mobili, le stanze non fanno ancora l'eco e i pochi cartoni fatti sono ancora impilati in un angolo...posso sempre decidere di restare...
Giro per strada con una stupenda felpa blu con la scritta TRENTO in giallo...grande, molto grande...la scritta!
La bandiera italiana sull'avanbraccio destro e l'aquila di S.Venceslao all'altezza del cuore...
Poi faccio una faccia stupita quando mi gridano con l'accento del padrino: viva Italia!!
Ho lasciato il Tecnico nel paese delle fiabe, come Pollicino...ma tanto le bricciole non le segue nemmeno fossero fosforescenti...
Nel paese dove le fontane fanno zampillare cioccolato, quello dove le mucche sono linde e profumate e a volte sono viola, quello degli orologi puntuali, dei conti nascosti, delle strade pulitissime...ancora dubbi?!
L'università è bellissima, signorilmente adagiata su prati curati e con vista montagne...sensazione di calma e relax...in realtà il campus è vivacissimo e quello che mi ha colpito è la gentilezza degli studenti "anziani" nell'accogliere le matricole. Sorrisi veri e spontanei, disponibilità... e la capacità, che io invidio moltissimo, di passare senza nessuna esitazione, da una lingua all'altra parlando ,con la stessa padronanza di termini, in inglese, francese, italiano, spagnolo, tedesco...
I discorsi di benvenuto sono stati un po' pomposi...e in inglese...e il direttore sembrava un lord in visita di cortesia...e il politico della città un venditore di vino...però la città di Losanna produce circa 400.000 bottiglie di vino...e niente male...infatti era il vino del cocktail finale....
I genitori erano emozionati, i ragazzi un po' rigidi in vestiti nuovi a cui non erano abituati. Le ragazze più sciolte ,anche se qualcuna lasciava capire che i tacchi non erano cosa di tutti i giorni...
57 nazionalità diverse...un solo maschio italiano....il Tecnico!!
Brutta questa frase, sembra il trailer di un film spinto, ma è la verità quindi la lascio...
Simpatico il ragazzo che, presentandosi, ha detto che veniva dalle Seychelles facendo segno dietro di lui come se venisse da dietro l'angolo, villaggio globale vero e vissuto.
Lo Scettico ha seguito la giornata in quasi phono conferenza cercando di non perdersi i momenti cruciali ma si sentiva una certa tensione nella voce...cercherò di fare un resoconto dettagliatissimo al suo ritorno.
Oggi siamo già nella routine casalinga e il Tecnico è lontano, Cucciolo inizia il liceo...
,
Eccomi ancora qui, sempre qui, allo stesso posto, luogo, nazione.
Ho cercato casa in Germania e non l'ho trovata, sono partita in vacanza in Spagna, mi preparo al nuovo trasloco del Tecnico in Svizzera...
ma sono qui, sempre qui!
Mi aggiro spaesata tra i blog deserti e quasi abbandonati e anch'io sono in calo di ispirazione.
Solo i più "forti" sfornano post regolarmente e meritano tutto il rispetto e visite quotidiane, con un pizzico di invidia per la vena creativa...
Mi sdraio sulla spiaggia virtuale di Feisbuc e guardo gli amici passare, cantare, porsi domande e fare test sotto ombrelloni immaginari...
Ho un mal di schiena fortissimo che mi costringe ad usare la stampella e a camminare ad una velocità da casa di riposo...ma sono qui, sempre qui...
Mi lamento delle cassiere francesi che sono le più lente d'Europa, litigo con le impiegate della Posta francese che sono le più odiose del pianeta e mi preparo alla rentrée che qui in Francia è un avvenimento straordinario, eccezionale che stranamente si ripete ogni fine vacanze estive proprio come in ogni paese del mondo...ma che qui è LA rentrée!!
Ma al rientro non ci voglio ancora pensare...
Il giardino è bellissimo, fiorito e un po' secco come piace a me, maturo lo definirei...io amo i giardini a fine estate molto più che in primavera, uno stato di grazia prima dell'autunno.
Ascolto canzoni di Omara Portuondo che ho adorato al Festival Jazz di Marciac ,di cui vi parlerò un'altra volta...e ascolto canzoni dei Buona Vista Social Club che sono proprio come il mio giardino adesso...maturi, rilassanti, caldi.
Post scritto in terra straniera...vale il doppio?
Carissimi
Non ho trovato casa a Karlsruhe, la scuola c'era e avevo anche affittato casa mia in Sarkolandia...pare che i tedeschi siano contro l'affitto e pro vendita...mah!
La Germania è bella e questa mattina, attraversando la Foresta Nera, mi sentivo un po' a casa, nei miei boschi, con il profumo di pini e l'aria freschina...
In Germania si mangia bene...anche qui mi sembra di giocare in casa!!
Ho visitato case incredibili...se sento dire che sono disordinata...
Sarà un anno lungo, fatto di fine settimana che volano e serate lunghe con Cucciolo e Pelosone...
Sono stanchina e ho i pensieri scordinati ma volevo raccontarvi le ultime novità...
Sembra proprio una lettera da vero,vero emigrante...no?!
Lo Scettico si prepara, studia il nemico, lo guarda sornione aggirandolo con cerchi concentrici ma sempre più stretti, abbassa le orecchie e sfodera denti apparentemente innocui e atteggiati ad un franco e genuino sorriso. Il nemico abbassa la guardia, si rilassa lentamente, respira in modo regolare e mostra la gola...
Lo Scettico capisce di essere sulla buona strada e senza preavviso scatena l'attacco...
SI POTREBBE TRASLOCARE QUEST'ESTATE!
Ormai la vittima è pancia all'aria e ha capito che l'unica via di salvezza è quella di far finta di essere già morta. Non si muove, non un verso, trattiene il respiro.
Lo Scettico conosce la sua vittima e non cade nel tranello, aspetta, spia ogni più piccolo segno di vita...
poi il colpo di grazia...
COSA NE PENSI?

Oggi è il mio compleanno ed è vero che quando si superano gli ANTA i compleanni sono meno gioiosi.
Non li attendi più con la stessa gioia, non ti svegli più la mattina con la stessa aspettativa di festa e di sorprese...
...ma se in più, ti svegli con la notizia che l'immagine stessa degli anni '80, la base musicale della tua gioventù, la colonna sonora dei tuoi finti concerti davanti allo specchio del bagno di casa, è scomparsa...
...allora la botta di vecchiaia si sente con maggiore forza!
Se poi Cucciolo ti racconta divertito che:" ieri, mamma, sono venuti in concessionaria( in questo momento Cucciolo è in stage presso la concessionaria Harley della città NdR) due tipi buffi, uno era grasso e vecchio sulla quarantina..."
...allora ridi per non scoppiare in lacrime e ti chiedi come ti descriverebbe un quindicenne e non ti rispondi per codardia.
Oggi è il mio compleanno ...senza colonna sonora!
Allora, per i più affezionati lettori un aggiornamento: il Tecnico è stato accettato a EHL a Losanna!
Ed io ho vinto una scommessina che avevo fatto con me stessa e così 1 euro è passato dalla tasca destra a quella sinistra...Il tecnico, come da me medesima previsto, ha deciso di lasciare le sponde inglesi per accomodarsi nel cuore delle Alpi tra mucche e cioccolata.
In questo momento è in Germania per un raduno finale tra coinquilini.
Lo Scettico è a Istanbul e grazie a Skype ho avuto diritto ad un tramonto sul Bosforo.
Cucciolo, Peloso ed io viviamo in stretta simbiosi ma incominciamo a dare segni della famosa sindrome della cella stretta e litighiamo come due vecchi carcerati sulle cose di casa.
Peloso ha vinto il premio di cane più bello e più buono dato dal veterinario ad ogni visita annuale, dopo il cospicuo assegnino annuale per i sempre più cari vaccini annuali.
Sarò una vedova bianca anche questa domenica e vorrei tanto saper guidare la moto e andarmene da sola a fare un giretto.
PS.
non vi venisse in mente di cercare su Wikipedia la sindrome della cella stretta perchè me la sono inventata!
Avete mai pensato a quanto sono importanti le voci? Quante sensazioni può provocare il suono di una voce?
Quante sfumature, quanti brividi può dare soprattutto se non è abbinata ad una immagine.
Te ne stai lì ad occhi chiusi e cerchi di cogliere ogni piccola variazione di tono, un sorriso accennato, una sospensione rivelatrice.
Belle le voci. Vere le voci, soprattutto quando sono a briglia sciolta e trasmettono emozioni.
In genere preferisco le voci maschili perchè sono calde, d'altronde all'opera impazzisco per i baritoni.
Le voci non invecchiano o comunque lo fanno più lentamente e meglio dei visi e dei corpi.
Io amo ascoltare, devo averlo già detto, credo di essere una buona ascoltatrice e mi lascio trasportare senza opporre resistenza da voci che amo, mi lascio sedurre, condurre, attirare.
La Sezione Italiana avrà l'onore di accogliere il prof. Alessandro Pace, ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Roma "La Sapienza" e presidente dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti.
Che piacere sedersi in Anfiteatro e per un'ora e mezza ascoltare qualcuno che in modo amabile, spiritoso, colto ti parla della TUA Costituzione, del TUO Paese, delle TUE leggi...e meditare su quanto pare semplice esercitare i propri doveri e far valere i propri diritti...
Che soddisfazione spiare il viso di Cucciolo, seduto in prima fila(!), e trovarlo attento e concentrato per cogliere sfumature difficili per un adolescente da quattordici anni in esilio.
E poi, che gioia, ritrovarsi noi due, soli, a mangiare qualcosa parlando di Costituzione, Statuto Albertino, ruolo delle Camere, Repubblica, Assemblea costituente...
Che bella serata!
Volevo dirvelo.